La tecnologia di LifeCharger a supporto del paziente

Vi siete mai fermati a pensare quanto realmente siate precisi nell’assumere la terapia prescritta dal medico curante o quante volte ve ne siate dimenticati? Questo concetto prende il nome di aderenza terapeutica, vale a dire la misura in cui il comportamento di una persona (assumere un farmaco, seguire una dieta o cambiare il proprio stile di vita) corrisponde alle raccomandazioni concordate con un operatore sanitario (fonte: World Health Organization). La scarsa aderenza alle prescrizioni del medico è la principale causa di non efficacia delle terapie farmacologiche ed è associata ad un aumento degli interventi di assistenza sanitaria, rappresentando un danno sia per i pazienti che per il sistema sanitario e per la società (fonte: Agenzia Italiana del Farmaco).

Per comprendere quale sia la reale percezione dell’aderenza terapeutica da parte del paziente abbiamo selezionato un gruppo di 179 soggetti ai quali è stato presentato un questionario costituito da una serie di domande riguardanti il numero di farmaci da assumere quotidianamente, la precisione nel seguire la terapia e le modalità di gestione della stessa. I soggetti sono stati selezionati nell’ambito del Progetto MeMeMe, uno studio supportato da Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, che intende prevenire le malattie croniche legate all’età attraverso una dieta più sobria e varia, una moderata attività fisica e un farmaco usato classicamente nel diabete ma con gli stessi effetti metabolici di una dieta sana. Il pannello sottostante mostra il quadro generale del campione, costituito da circa il 40% di maschi e il 60% di femmine, con un’età compresa tra i 43 e gli 82 anni e un grado di scolarità medio-alto. La mediana riferita alla distribuzione di frequenze di età è pari a 65 anni, non differisce tra maschi e femmine e non è influenzata da un diverso grado di istruzione. 

La maggior parte dei pazienti reclutati, circa il 60% tra maschi e femmine, ha dichiarato di assumere da 1 a 3 farmaci al giorno in terapia cronica, mentre i restanti ne assumono un numero da 4 in su.

Le risposte riguardanti la percezione della propria precisione piuttosto che la concreta dimenticanza di assumere la terapia hanno evidenziato che il 40-50% dei pazienti reclutati si reputa abbastanza preciso nel seguire la propria terapia farmacologica. Tale percentuale potrebbe essere sovrastimata poiché il campione analizzato è costituito da pazienti particolarmente attenti al proprio stato di salute.

Mettendo in relazione l’età con i dati di assunzione e aderenza terapeutica si evidenzia una correlazione positiva tra età e numero di farmaci assunti giornalmente (coefficiente di correlazione: 0.30) e una correlazione negativa tra età e dimenticanza (coefficiente di correlazione: -0,19). Questi risultati indicherebbero una maggiore attenzione e precisione nell’assunzione della propria terapia farmacologica da parte di soggetti più anziani rispetto a soggetti più giovani all’interno del campione analizzato.

La maggioranza, circa il 70-80%, afferma di non avere nessun tipo di aiuto a supporto della propria terapia, che sia un parente, un promemoria cartaceo o sul cellulare, o pill box. Nonostante ciò più del 50% afferma che apprezzerebbe essere aiutato da un dispositivo digitale App dedicato (scala di valutazione da 1 a 5).

Mettendo in relazione la percezione di utilità di una App dedicata con l’età e l’aderenza terapeutica si evidenzia una correlazione negativa tra la possibile utilità di essere supportati da una App sul cellulare e l’età (coefficiente di correlazione: -0.22) e una correlazione positiva della stessa con la dimenticanza di assumere la propria terapia (coefficiente di correlazione: 0,19).

In risposta alla necessità manifestatasi attraverso il questionario entra in gioco LifeCharger, una piattaforma e un programma di supporto che consente ai pazienti cronici di partecipare quotidianamente alla raccolta di dati utili al miglioramento delle loro cure. LifeCharger ha lo scopo di rendere protagonista il paziente nella comprensione e gestione quotidiana delle proprie terapie e dei relativi promemoria e nella raccolta di informazioni da condividere con il proprio medico.

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